Ecchime!!!!
Al mio ritorno dalla vacanza i Croazia, ieri sera girovagando per Salerno, nei pressi di piazza Flavio Gioia, rimango basito nel riconoscere tratti somatici di persone a me affini...
5 minuti di identikit, e mi accorgo che ho a che fare con due compagne di classe... forse le due più simpatiche....
Marigrazia e "De lauso" credo che il cognome sia più rappresentativo, xkè non abbiamo mai avuto un grandissimo rapporto, anche se mi è sempre stata simpatica...
MITICO!!!!
Mi fermo a salutarle affettuosamente e prendo appuntamento per il giorno dopo... con una curiosità da talpa sulla loro vita e i loro racconti e la voglia di raccontare loro i miei...
Oggi è il gran giorno...
vi farò sapere.
Il mio professore di latino e greco ogni tanto si lanciava nel raccontare barzellette di dubbio gusto; discendente di Aristofane ed Orazio, il professore Antonio Maiorano ci deliziava con perle simili:
- Andiamo a Chiavari?
- Màgari!
Un ciclista sta andando a Madonna di Campiglio ma non è sicuro della strada, allora chiede ad un passante.
- Vado bene per Madonna?
- Per Dio pari Coppi!
Anni dopo sono stato a Chiavari, che è attaccato a Lavagna. Lavagna-scuola-professori-Maiorano-barzelletta su Chiavari. Tutto torna. Che scuola il De Sanctis.
La mia professoressa di storia e filosofia era una simpatica vecchina, piccina, con i capelli bianchi, che a volte fingeva di essere rimbambita usando l'età come scusa e altre volte si tradiva dimostrando che poteva benissimo stare in un film di Tarantino.
Verso la fine dell'ultimo anno iniziarono a succedere cose strane, finchè un giorno sul registro di classe non comparve un cazzo disegnato su una pagina con un evidenziatore arancione. Non so chi l'avesse fatto, era una cosa totalmente gratuita ed inutile. Fatto sta che nessuno disse niente.
Qualche giorno dopo, eravamo a fine maggio o ai primi di giugno, la professoressa di storia e filosofia iniziò a sfogliare distrattamente il registro di classe, una pagina dopo l'altra, dicendo non ricordo che cosa. Arrivata alla pagina incriminata la passò senza il minimo tentennamento, come se non l'avesse vista:
- Qualcuno ha messo la sua fotografia.
Poichè siamo agli inizi, poichè siamo nel periodo, poichè ne avevo voglia, un po' di cose da dire sull'esame di stato.
Prima di tutto il giorno della prova scritta di italiano era anche il giorno del mio diciottesimo compleanno, non che me ne fregasse molto, però era divertente come cosa, maturità e maggiore età insieme, benvenuto nel mondo degli adulti (e vaffanculo, aggiungerei se non fossi un signore).
Per rendere il giorno memorabile sfoggiai la seguente memorabile maglietta, che ormai consunta e sdrucita svolge ormai da anni funzione di maglietta per casa e più volte ho dovuto salvarla dalla spazzatura dove mia mamma le aveva trovato nuova collocazione.
La scritta rossa grande dice Una risata vi seppellirà, sotto Manifesto anarchico e più in piccolo, che ormai si legge appena:
Parigi 1905
arresto di un
anarcosindacalista
durante uno sciopero.
Adoro questa maglietta e devo trovare il modo di preservarla per quando di anni ne compirò 180. Nel frattempo tornando all'esame feci la traccia su Leopardi e Montale, mi dilungai un po' troppo, tipo scrissi cinque pagine, non cinque colonne, cinque pagine e non finii neanche di ricopiare, chissà che fine abbiano fatto e in quale pagina di quotidiano siano state riciclate.
Perla di saggezza:
Se ti metti a fotografare il tuo compito di italiano all'esame di stato, mentre tutti stanno andando via, è logico che il commissario di italiano ti scopra e ti sequestri la macchina, per poi accontentarsi del rullino. E a nulla vale dire che tu abbia a casa la brutta (o minuta) di tutti i tuoi compiti di italiano del liceo...
Indovinate chi ha fatto una cosa del genere? no, non sono stato io, banale come risposta.
Su sforzatevi.
Cominciamo con una di quelle scritte che non puoi dimenticare, fuori, sul muretto della scuola, sviluppata per alcuni metri di lunghezza un gossip liceale faceva sogghignare i novelli latisti:
Parisi in culo alla Della Monica.
Ora non mi ricordo com'era 'sta storia, però voci volevano che i due professori avessero una tresca, non erano miei professori quindi non ho mai indagato più di tanto, ma la scritta è rimasta sempre nel mio cuore.
Qualcuno sa se c'è ancora?
Forse c'era scritto:
Defecatio mattutina bona tamquam medicina,
Defecatio meridiana neque bona neque sana.
Virgilio
Oddio non mi ricordo.
Il sottotitolo attuale, potremmo anche cambiarlo prossimamente, nel 1997 era vergato a chiare lettere nel bagno maschile all'ultimo piano, a casa dovrei averne anche una foto, che ovviamente verrà riportata appena tornerò a casa. Nella foto vi sono anche exdjbat e ringhio78, così vedrete le loro facce se già non li amate.
Comunque non ricordavo perfettamente il testo della frase, anche se ricordavo "l'autore", riportato come si suole fare in basso a destra, tale Virgilio. E il mio dubbio sull'accusativo o l'ablativo nasceva dal fatto che sul muro oltre alla frase in questione vi era anche la correzione, quindi per nutrire la vostra ignoranza con il dotto seme della cultura ho fatto una ricerca su internet (amo google e le sue risposte, saprete presto perchè) e ho trovato la bella frase inserita in quegli elenchi di
frasi da wc che girano per la rete, in particolare oltre alla frase era riportata anche la correzione:
Noli mingere contra ventum
sine ullo paraventum!
(Nota sotto: Si dice sine ullo paravento, ignorante!)
Che grande liceo il De Sanctis, si vede che ha fatto scuola. Anche su internet.
Mi viene da ridere solo a cominciare.